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Trucchi per rendere i legumi più digeribili


Si possono mangiare i legumi senza avvertire fastidiosi gonfiori addominali?
La risposta è sì, ma con dei piccoli accorgimenti che fanno la differenza:
1)   Consumare legumi regolarmente. L’ideale sarebbe mangiare legumi anche 4-5 volte a settimana (di più vegetariani e soprattutto vegani). Consumando legumi più spesso, infatti, il nostro organismo si abituerà a digerirli. Quindi non vi preoccupare se avvertite gonfiore dopo averli mangiati, se non li mangiavate da diverso tempo. Il mio consiglio è di incrementare il loro consumo in maniera graduale e, fatto questo, mangiarli in maniera regolare. Consumando legumi più spesso in breve tempo non avvertirete più gonfiore addominale.
2)   Lasciare in ammollo per il tempo necessario. L’ammollo serve sia per rendere i legumi morbidi sia per far rilasciare in acqua sostanze anti-nutrienti. Di solito i tempi di ammollo sono riportate sulle confezioni. Generalmente sono necessarie 12-15 ore fino anche a 24 ore per i legumi più vecchi. Le lenticchie mignon non richiedono ammollo oppure solo qualche ora, mentre per quelle giganti qualche ora è sufficiente. L’acqua dell’ammollo deve essere 3 volte il volume dei legumi secchi e non deve essere riutilizzata per la cottura. Per rendere i legumi più morbidi si può aggiungere un pizzico di bicarbonato nell’acqua di ammollo, però esso ne diminuisce le proprietà nutritive. Consiglio di aggiungerlo soprattutto per i legumi secchi che sono rimasti per troppo tempo in dispensa e che necessitano sicuramente di una cottura più lunga del previsto. Quindi non tenete troppo i legumi in dispensa perché più i legumi sono vecchi, più saranno duri prolungando la cottura. Per renderli più morbidi ci sono alcuni trucchetti da usare in cottura:
-Cuocete i legumi coperti dall’acqua a fiamma bassa per qualche ora, mescolando ogni tanto con un cucchiaio di legno e coperti parzialmente dal coperchio. L’ideale sarebbe cuocerli in pentola a pressione, riducendo i tempi di cottura, o in pentole di terracotta o, come si faceva una volta, nella “pignata” accanto al fuoco del camino.
-Non aggiungete mai il sale all'inizio o durante la cottura dei legumi. Esso indurisce l’involucro esterno dei legumi rendendo la cottura più lunga, quindi va aggiunto a cottura ultimata.
-Aggiungete in fase di cottura verdure come sedano e carote, erbe aromatiche come alloro, origano, semi di finocchio o anche un pezzetto di alga Kombu. Oltre ad insaporire, migliorano la digeribilità dei legumi e hanno proprietà carminative ossia ostacolano le fermentazioni e riducono la formazione di gas intestinali prevenendo il gonfiore.
3) Bere una tisana digestiva dopo aver consumato legumi. Un ottimo aiuto contro la fermentazione intestinale è bere una tisana ai semi di finocchio, allo zenzero, all’anice e alla menta.

-Tutti questi piccoli consigli renderanno i legumi molto più digeribili. Sarebbe un peccato non consumare i legumi solo per paura di gonfiori addominali, che può essere facilmente risolto. I legumi sono alimenti preziosi, ricchi di proteine vegetali, vitamine, sali minerali, e sostanze che aiutano a ridurre i livelli di zuccheri e colesterolo nel sangue. E poi, danno sazietà e aiutano a ristabilire l’equilibrio della flora batterica intestinale, grazie alla loro attività prebiotica, quindi sono amici dell’intestino e non il contrario.

-All’inizio consumate lenticchie decorticate, che non avendo l’involucro esterno non necessitano di ammollo e sono molto più digeribili. Potete poi passare a fagioli cannellini e successivamente ad altri tipi di fagioli e ceci, che risultano meno digeribili.

 Non rinunciate alle preziose proprietà dei legumi solo perché vi gonfiano, ma mettete in pratica questi consigli e vedrete la differenza!!



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